Case Study

Ospedale Mazzini di Teramo

L’anatomia Patologica sceglie EIZO

Mazzini_Pathology.jpg

Da tempo il laboratorio di anatomia patologica dell’ASL di Teramo, sotto la direzione della Dott.ssa Gina Quaglione, utilizza i monitor EIZO RadiForce MX317W per la valutazione di campioni di tessuto istologici e immunoistologici.

L’ospedale rappresenta infatti un centro di riferimento ad alta specializzazione, fortemente integrato nei percorsi oncologici e in continuo sviluppo grazie all’introduzione di tecniche innovative e tecnologie sempre più avanzate, come la recente installazione di uno scanner per vetrini di ultima generazione e di uno strumento automatico per il sezionamento dei campioni.  

Qualità, precisione nei dettagli e costanza nel tempo

I monitor EIZO RadiForce garantiscono un investimento affidabile per l’anatomia patologica dell’ospedale Mazzini

Alla domanda su quale sia la grande differenza nell’utilizzo di un monitor per l'imaging medicale e un monitor convenzionale, la Dottoressa Quaglione, Responsabile della UOC Anatomia Patologica di Teramo, ha dichiarato:

Un monitor professionale di alta qualità permette di raggiungere una maggiore luminosità, che può conferire al vetrino digitale un aspetto molto più simile a quanto osservato in un microscopio convenzionale, dove la luce è posta direttamente sotto il vetrino; pertanto, l'immagine visualizzata sul monitor è simile a quella a cui i patologi sono abituati. La certificazione medicale del dispositivo, inoltre, rappresenta una garanzia per l’attività diagnostica, perché assicura che le immagini visualizzate rispettino le normative internazionali per i dispositivi medici e gli standard rigorosi di qualità, precisione e affidabilità richiesti in ambito clinico, dove anche il minimo dettaglio può influenzare la diagnosi.

Dottoressa Quaglione

Responsabile della UOC Anatomia Patologica di Teramo

Un criterio importante, secondo la Dott.ssa Quaglione, per visualizzare correttamente le immagini ottenute dallo scanner di vetrini è stato orientarsi sui monitor ad alta risoluzione.

L’esame istologico rappresenta il gold standard nella diagnosi differenziale delle neoplasie d'organo. L'analisi citomorfologica dei tessuti è fondamentale per discriminare la natura benigna o maligna della lesione e per stabilire il grado di differenziazione cellulare attraverso la valutazione delle caratteristiche nucleari. In quest'ottica, l’anatomopatologo deve identificare con precisione sia le alterazioni citoarchitetturali – quali anomalie morfologiche, strutturali e di orientamento spaziale – sia i dettagli strutturali microscopicamente evidenti grazie a colorazioni istochimiche di routine, come l’ematossilina-eosina.

Mazzini_in_use.png

Per garantire tale accuratezza diagnostica, l’impiego di monitor medicali ad altissima risoluzione risulta indispensabile. Una densità di pixel elevata previene la sgranatura delle immagini digitalizzate (Digital Pathology), massimizzando la nitidezza delle microstrutture nucleari e citoplasmatiche. Questo livello di dettaglio consente di discriminare anche le minime variazioni cromatiche e tonali, un requisito cruciale per l'interpretazione di specifiche reazioni istochimiche e immunoisochimiche (IHC) mirate all'identificazione di biomarcatori proteici e marcatori tumorali selettivi. Infine, una maggiore area di visualizzazione permette l'analisi simultanea di più campi ottici o vetrini digitali, ottimizzando il flusso di lavoro diagnostico.

Tutti questi dettagli sono quindi estremamente importanti nel caso della valutazione di campioni di tessuto istologici, in quanto cruciali nella formulazione della diagnosi.

Mazzini_EIZO_display.jpg

L'Ospedale di Teramo ha quindi trovato nuovamente ciò che cercava in EIZO, un produttore giapponese leader a livello mondiale di soluzioni di monitor di fascia alta: avendo già effettuato un’importante installazione nel dipartimento di diagnostica per immagini, il marchio è ben conosciuto dalla struttura per l’elevata qualità e precisione dei suoi dispositivi.

La tecnologia EIZO a supporto dell’Anatomia Patologica

È stato scelto il modello EIZO RadiForce MX317W, un monitor 4K DCI (4096 x 2160) da 30”, certificato medicale, in grado di garantire colori fedeli, altissima risoluzione e una costante uniformità del pannello negli anni di utilizzo.

L’elevata diagonale da 30” offre, in aggiunta, il vantaggio di un ampio angolo di visione, consentendo a più patologi di visualizzare lo schermo contemporaneamente e potersi confrontare davanti alla stessa immagine, evitando inoltre continui movimenti di pan e zoom per spostarsi all’interno dell’immagine del vetrino.

Mazzini_Pathology.jpg

Questo display rappresenta inoltre un investimento duraturo, grazie alla possibilità di calibrazione e ai sensori integrati che consentono il controllo qualità automatico. Un monitor professionale, sottoposto a test e calibrazioni e dotato di funzionalità pratiche come il Backlight Saver, che spegne automaticamente il monitor dopo un periodo di inattività definito dall’utente, avrà infatti una maggior durata della vita utile.

Infine, uno dei punti di forza principali dell’MX317W è l'ottimo contrasto, già evidente con una profondità di colore a 8 bit, ma che raggiunge il suo apice con una profondità di colore a 10 bit con una copertura dello spazio sRGB ottimale: in base alle misurazioni di accuratezza del colore, infatti, il monitor  MX317W è in grado di visualizzare lo spazio colore sRGB  con una deviazione  ΔE=0,4 (deviazione cromatica rispetto al colore standard), un valore significativo, poiché al di sotto di 2,0 la differenza non è percepibile dall'occhio umano.  In sintesi, la visualizzazione ottimale del colore tramite questi monitor permette quindi di visualizzare ed evidenziare le differenze date dalle colorazioni, così da identificare correttamente la morfologia di agenti eziologici, la presenza di materiale intracellulare o di strutture e componenti tissutali anomali e le eventuali reazioni enzimatiche date dalle reazioni di legame antigene-anticorpo in caso di esami immunoistochimici.

La Dottoressa Marialaura Brancone ha aggiunto:
“Ciò che apprezziamo particolarmente del monitor EIZO MX317W è la possibilità di visualizzare immagini a elevati valori di zoom, in quanto anche a 100x l’immagine risulta sempre nitida e chiara.”

Mazzini_Teramo.jpg

Ospedale Mazzini di Teramo

Il Presidio ospedaliero "Mazzini" di Teramo è l'ospedale pubblico di primo livello della città abruzzese, e fa parte dell'azienda sanitaria locale di Teramo che comprende le preesistenti unità locali sociosanitarie di Teramo, Ospedale civile Maria Santissima dello Splendore di Giulianova, Atri e Sant'Omero. Serve un bacino di utenza di circa 800.000 persone, ripartiti nei 47 comuni della provincia. Il laboratorio di anatomia patologica gestisce circa 13.000 casi/anno.

Progetto EIZO

Il progetto EIZO ha previsto un periodo iniziale di trial del monitor EIZO RadiForce MX317W all’interno del workflow operativo con gli scanner 3D Histech di recente acquisizione e il viewer dedicato. A seguito dell’esito positivo e soddisfacente, il progetto ha incluso n.10 postazioni per coprire le esigenze dell’intero reparto.