In questo articolo concentriamo la nostra attenzione sulla temperaratura del colore, un parametro di fondamentale importanza per un'impostazione ad hoc dello schermo. Sebbene la temperatura del colore influenzi in maniera notevole la riproduzione del monitor LCD, gran parte degli utenti si affidano ai parametri default. Con una migliore comprensione del fattore temperatura del colore, è possibile ottenere un adeguamento ottimale del monitor e della sua qualità visiva.

Nota: il seguente testo si basa sulla traduzione dell'articolo comparso su IT Media: "Altering a color dramatically with a single setting: Examining color temperature on an LCD monitor“ tradotto dal giapponese e apparso il 30 marzo 2009.
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Perché viene utilizzato il termine "temperatura" per descrivere il colore?

Molto dei monitor disponibili offrono una funzione di calibrazione della temperatura colore nel menù OSD. E siccome le impostazioni della temperatura sono direttamente correlate alla resa dello schermo, è importante eseguire un'impostazione corretta dei parametri della temperatura colore.

Mi sembra a questo punto indispensabile parlare dell'importanza che riveste la temperatura del colore. La temperatura del colore descrive il tono dei colori di un'immagine e viene utilizzata da dispositivi come monitor, fotocamere ed altri dispositivi che emettono luce. La temperatura del colore viene espressa in gradi Kelvin (K) e non in gradi Celsius C°). Anche se il termine "Kelvin" non è così diffuso e noto, principalmente non è troppo difficile comprendere come funziona, se teniamo in considerazione di due principali fattori di distinzione: più sono bassi i valori Kelvin e più tendenti verso il rosso si presenteranno le tonalità bianche, più alti sono i valori Kelvin e più tendente al blu si presentaranno le tonalità bianche.

La tabella sottostante illustra la temperatura di colore proveniente da diverse sorgenti luminose, compresa nche la luce emessa dal sole. Temperature basse corrispondono ad una luce rossastra, temperature alte tendono verso il blu. La maggioranza dei fotografi che utilizzano fotocamere DSLR utilizzano come valore standard un punto di bianco di 5.000 - 5.500 K. Siccome la luce diurna corrisponde ad una temperatura approssimativa di 5.000-5.500 K, una tale impostazione di bilanciamento del bianco consente una riproduzione delle foto in modo simile alla percezione dell'occhio umano.

Diagramma temperatura colore
Diagramma temperatura colore

Con la riduzione della temperatura, il colore bianco diventa dapprima giallastro e poi rosso. Con l'aumento della temperatura, il colore bianco diventa bluastro. Il diagramma rappresenta solo una riproduzione schematica di come ci si immagina la temperatura del colore. Non si tratta di una rappresentazione in condizioni concrete.

Stampa tabella
Luce solare Temperatura del colore
cielo sereno 12.000 K
ombra 8.000 K
cielo nuvoloso 6.500 K
sole a mezzogiorno 5.300 K
due ore dopo il sorgere del sole 4.500 K
un'ora dopo il tramonto 3.500 K
sorgere del sole, tramonto 2.000 K
temperatura colore di riferimento 1 (luce solare)
Stampa tabella
sorgente luminosa temperatura colore
luce a neon con bianco da luce diurna 6.500 K
luce a neon a luce fredda 5.000 K
luce a neon bianca 4.200 K
luce a neon a luce calda 3.500 K
luce a neon soft 3.000 K
lampadina 3.000 K
candela 2.000 K
temperatura colore di riferimento 2 (per es. luce artificiale)

Il colore è espresso come temperatura e deriva dalla corrispondenza esistente tra il colore della luce e la temperatura degli oggetti se vengono esposti ad alte temperatura. Vogliamo dare solo un breve accenno all'aspetto teorico della temperatura del colore. Per la classificazione della temperatura del colore si ricorre a una grandezza termica, la temperatura assoluta, che in gradi Kelvin deve raggiungere un cosiddetto "corpo nero" (un'unità non reale) per generare luce della stessa tonalità di quella da esaminare. Per corpo nero si intende un oggetto che assorbe tutte le radiazioni incidenti ossia che non riflettono nessuna radiazione. In questo modo viene quantificata e definita la temperatura colore.

Qualunque corpo irradia energia sotto forma di irraggiamento. La potenza di irraggiamento di un corpo non dipende solo dalla temperatura ma anche dalle caratteristiche fisiche dell'oggetto. Un modello ideale è rappresentato dal corpo nero, che in realtà non esiste per natura, ma che a livello sperimentale emette e assorbe tutta la radiazione elettromgnetica incidente senza rifletterla. Non vogliamo soffermarci oltre su questo tema estremamente complesso che richiede conoscenze non necessarie all'utente che desidera impostare in modo ottimale la temperatura del colore del monitor LCD. Per una spiegazione approfondita di questa teoria e ipotesi matematica vi consigliamo la consultazione di testi specializzati sull'argomento.


La temperatura del colore nei monitor LCD

Come già accennato precedentemente, la temperatura colore dei monitor LCD può essere regolata mediante il menù OSD. Come descritto, una riduzione del valore della temperatura colore porta ad un colore rossastro dell'immagine, mentre un aumento rende il colore bluastro. Gli elementi del menù per l'adeguamento della temperatura colore variano da monitor a monitor. Alcuni offrono una possibilità di selezione come "blu" e "rosso", altri invece "freddo" e "caldo", altri ancora propongono un menù di selezione con valori numerici come 6.500 o 9.300 K.

Se la selezione per la temperatura del colore è "blu" e "rossa", è necessario scegliere il tono rosso per una temperatura più calda e il blu per raggiungere una temperatura colore più fredda. La selezione "caldo" porterà a colori tendenti al rosso, l'opzione "freddo" porterà a colori più bluastri. Nonostante questi elementi permettano un adeguamento della temperatura del colore, un'impostazione di un concreto valore della temperatura colore non è possibile perché manca un'opzioni in cui definire i valori numerici in Kelvin.

Pertanto, è particolarmente indicato disporre di un monitor LCD che è in grado di offrire un'impostazione con indicazione dei valori Kelvin. La maggioranza dei monitor LCD EIZO dispone di questa modalità e consentono oltre 14 diversi livelli di regolazione a passi di 500K da 4.000 a 10.000 K e 9.300K e forniscono quindi una regolazione di altissima precisione. Esistono anche altri monitor LCD con un menù di selezioni di valri Kelvin che però si accontenta di un'opzione di selezione dei valori 5.000, 6.500 e 9.300 K.

Molti dei monitor EIZO offono un'impostazione della temperatura del colore attraverso il menù OSD a passi di 500K. Grazie al software dedicato ScreenManager Pro for LCD per la configurazione di molteplici modalità di visualizzazione via PC, è possibile adeguare la temperatura colore in modo graduale spostando semplicemente l'apposito elemento (come indicato nella foto).

Einstellen der Farbtemperatur über das OSD-Menü in 500-K-Intervallen

E siccome è fondamentale impostare la temperatura colore adeguata, è fondamentale avere a disposizione una vasta scelta di selezione per impostare il valore opportuno attraverso i valori Kelvin. Alcuni esempi pratici seguono.
 
Per il normale impiego del PC e della modalità sRGB, la temperatura colore standard è di 6.500 K. Esistono già monitor LCD che dispongono per la calibrazione di un'opzione di selezione di 6.500K. Se il monitor offre una modalità sRGB, l'impostazione non dovrebbe creare problemi. Ciò vale anche per i prodotti muniti solo della possibilità di selezione "blu/rossa" la modalità standard può essere calibrata per ottenere un valore molto vicino a 6.500K, anche se manca la possibilità di ulteriori giustaggi. Laptop, per esempio, sono impostati su temperature colore più elevate.
 
Se parliamo di trasmissione video - più precisamente trasmissione televisiva - lo standard giapponese NTSCJ ha assunto una norma standard di 9.300K, un parametro molto superiore ai 6.500K usati da monitor e PC. Effettivamente, le immagini televisive presentano spesso una notevole tendenza al blu, proprio per questo lo schermo del monitor ci sembra in confronto più rossastro. Ci sono monitor che propongono una modalità "cinema" o altre modalità simili che vantano una temperatura di 9.300K. Per la visualizzazione di un'immagine restituita da un tuner-TV in ambito PC può essere definita una temperatura colore di 9.300K, al fine di ottenere la stessa resa cromatica del televisore.
 
D'altronde, lo standard di trasmissione televisivo americano NTSC ha assunto come valore la temperatura standard di 6.500K. La norma internazionale per la televisivone digitale (ITU R BT.709) ha come riferimento ugualmente i valori di 6.500K. Per la riproduzione di dati audio sul PC si consiglia di impostare la temperatura del monitor su valori tra 6.500 e 9.300K e di fare particolare attenzione alle differenze.
 
Come regola generale si può asserire che la maggior parte dei film giapponesi richiedono 9.300K, mentre film di altri paesi necessitano di una temperatura di 6.500K. Se si effettua una calibrazione che impiega una temperatura di 9.300K per film giapponese e 6.500 K per altri film ci si avvicina sicuramente alla riproduzione originale (anche se questa asserzione non può essere applicata ovunque). Se si dispone di un monitor LCD EIZO che dispone di tante opzioni di selezione dei valori Kelvin, sarà ancora più semplice trovare l'impostazione che consente di ottenere la miglior resa.
 
Per la stampa e per il Desktop Publishing (DTP) il valore standard per la temperatura del colore è 5.000K (D50) che costituisce anche il valore di riferimento della Japanese Society of Printing Science and Tecnology. Nonostante il fatto che queste impostazioni tendano leggermente a mostrare una leggere tendenza verso il colore rosso, nel caso in cui le immagini vengano visualizzate su televisore, questa configurazione persegue comunque l'obiettivo di ricreare colori stampati che assomigliano approssimativamente le condizioni di luce esistenti in pieno sole.

Un esempio di riproduzione del bianco con una temperatura colore di 5000, 6.500 e 9.300K (da sinistra a destra). La foto è stata ripresa con una fotocamera digitale con una temperatura del colore di 6.500. Ne deriva che il bianco riprodotto sul monitor a 6.500K apparirà perfettamente bianco, a 5.000K alquanto rossastro e a 9.300K fortemente bluastro. Questo vale anche per le impostazioni della fotocamera digitale. L'immagine scattata con una temperatura del colore bassa sarà più tendente al rosso e con una temperatura più altra più tendente al blu.

Un esempio di riproduzione del bianco con una temperatura colore di 5000, 6.500 e 9.300K (da sinistra a destra).

Barre di colori visualizzate rispettivamente con una temperatura del colore di 5000, 6500 e 9300 K (da sinistra a destra). Questa foto è stata ripresa alle stesse condizioni della foto sopraindicata. Attraverso le modifiche della temperatura, il completo bilanciamento della tonalità bianca risulta influenzata. I colori appaiono a temperature del colore basse più calde, a valori più alti piuttosto freddi.

Barre di colori visualizzate rispettivamente con una temperatura del colore di 5000, 6500 e 9300 K.

Per un'impostazione adeguata della temperatura del colore sono necessari strumenti speciali

Come già illustrato precedentemente, la temperatura del colore è essenziale per una riproduzione del colore precisa e ha una grande influenza sul risultato finale. Si tratta dunque di un fattore di massima importanza sia per utenti professionali che amatoriali. La possibilità di configurare la temperatura del colore secondo le proprie esigenze riveste dunque un ruolo importante nell'elaborazione grafica, nel fotoritocco, nella prestampa. Se insorgono discordanze cromatiche tra l'immagine sul monitor e l'esito stampato e se i colori riprodotti nei video risultano innaturali, ciò comporta non solo una perdita di fedeltà visiva, ma porta anche ad un workflow inefficiente che richiede laboriose operazioni di modifica e correzione.

Per poter far fronte a queste esigenze, il monitor LCD deve essere in grado di supportare la gestione del colore mediante la calibrazione hardware. La calibrazione hardware utilizza un sensore di misurazione che determina i valori cromatici del monitor e che gestisce direttamente la tabella Look Up Table del monitor LCD. In questo modo possono essere compensate non solo differenze della temperatura tra i diversi tipi e modelli di monitor, ma è inoltre possibile raggiungere una corrispondenza cromatica coerente - un requisito assolutamente fondamentale per la gestione del colore.

Basandoci su un monitor LCD EIZO, un monitor ben conosciuto per la sua accuratezza e corrispondenza cromatica, vogliamo illustrare i concetti di base e gli strumenti specializzati che sono necessari per un processo di gestione del colore altamente affidabile. Per ulteriori dettaglio sul tema calibrazione e spazio crolore vi consigliamo di leggere il seguente articolo.

Weitere Informationen Gammawerten und Farbräumen

Principi generali sugli spazi cromatici e come utilizzarli.

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ColorNavigator , menù e controlli completi ed efficaci per la gestione del colore dei monitor ColorEdge

EIZO propone con la linea ColorEdge, una serie di modelli di fascia alta con innumerevoli funzioni di gestione del colore con calibrazione integrata, concepiti espressamente per l'impiego nelle arti grafiche. In tal modo è possibile gestire e personalizzare secondo le proprie esigenze i valori tonali, inclusa la temperatura del colore e dello spazio cromatico.

ColorNavigator è il software dedicato in dotazione per la creazione di profili e gestione del colore, sviluppato da EIZO per i monitor della serie Coloredge e che consente il completo controllo del display in ogni sua funzione. Agli utenti avanzati, il software offre un gran numero di selezioni e giustaggi, tra cui anche l'armonizzazione della tonalità del bianco con una determinata carta di stampa. Grazie al sensore di misurazione (optional) è possibile misurare il punto di bianco della carta e definirlo come tonalità del bianco per la calibrazione hardware del monitor. In questo modo i toni del bianco del monitor e quello della carta saranno perfettamente allineati e ottenere un esito di assoluta coerenza.
 
offre in aggiunta una funzione di emulazione di qualunque spazio cromatico. Grazie allo spazio cromatico estremamente esteso è possibile riprodurre con grande precisione lo spazio AdobeRGB, sRGB, NTSC. ColorNavigator può essere anche impostati in modo che lo spazio cromatico venga emulato sulla base di profili ICC esistenti, invece di appoggiarsi a parametri cromatici predefiniti del software. Questa funzione è particolarmente utile per il softproof indipendente dalle caratteristiche di gestione del colore del PC e può essere anche utilizzata nel caso in cui nel flusso di lavoro venga impiegato un altro dispositivo di output.
 
ColorNavigator dispone di funzionalità che permettono una calibrazione precisa e immediata a intervalli regolari per mantenere sempre precisa la qualità visiva del monitor, in quando la luminosità e la brillanza cromatica tendono a deteriorarsi con il passare del tempo e ciò influisce naturalmente anche sulla temperatura del colore. La precisione del monitor deve essere calibrata regolarmente per verificare la validità dei risultati e per una corrispondenza cromatica fedele è indispensabile eseguire una calibrazione hardware almento una volta al mese.

ColorNavigator è un software concepito per l'utilizzo con i monitor ColorEdge


Illuminazione adeguata e palpebra luce per un ambiente di lavoro controllato

I monitor ColorEdge possono essere attrezzati di un comodo paraluce con finitura interna opacizzata che protegge lo schermo da riverberi e riflessi indesiderati.

Oltre a strumenti per la gestione del colore come il software ColorNavigator, anche le condizioni di luminosità dell'ambiente che circonda il monitor e l'uso di un paraluce sono da tenere in considerazione.
 
In tanti posti di lavoro esiste un'illuminazione a neon, la maggioranza delle sorgenti a neon sono considerate inadatte per l'elaborazione grafica. Di solito si tratta di sorgenti di luce con spettri fortemente squilibrate. Questa discrepanza dei colori è immediatamente visibile se si confronta l'immagine su monitor rispetto al risultato su carta stampata. Colori riprodotti correttamente sulla carta possono infatti apparire sotto la luce emessa dai neon fortemente verdastri.
 
Particolarmente indicato per il processo di gestione del colore è un livello di illuminazione che permette di distinguere le gradazioni in modo corretto e con la percezione più naturale possibile.  Negli ambienti di lavoro professionali vengono utilizzate soprattutto lampade fluorescenti progettate per la valutazione del colore con proprietà di resa colore elevate. Se non sono disponibili è possibile sostituirle con lampade fluorescenti di tipo neutro. E' importante scegliere una lampada fluorescente che offre uno spettro luminoso simile a quello della luce del  sole e una buona resa cromatica con pochi scostamenti visibili tra carte stampata e la visione a monitor. La proprietà di una sorgente di luce di influenzare l'apparenza di un oggetto si definisce "resa cromatica" e viene espressa mediante l'indice di resa cromatica Ra o Color Rendering Index e indica la riproducibilità della tonalità di colore. Un valore di 100 Ra significa che le condizioni di luce. La commissione internazionale CIE consiglia lampade fluorescenti con un indice di resa colore: 90 o superiore.
 
La luce consigliata da adottare per un ambiente di lavoro professionale  per la valutazione del colore sono lampade fluorescenti a tre bande spettrali che sono caratterizzate da un'efficienza luminosa assai elevata che dispongono inoltre di una maggiore fedeltà di riproduzione e che sono facilmente reperibili. Basta si renderà necessario dare un'occhiata alle specifiche tecniche delle lampade prima dell'acquisto per verificarne le prestazioni. Ideale per una resa migliore dei colore e un alto mantenimento dei lumen è una temperatura del colore simile alla luce diurna tra 4.600-5.400 K.
 
L'impiego di un paraluce o palpebra di protezione perl'utilizzo del monitor LCD riduce al minimo riflessi indesiderati in ambienti illuminati o in presenza di superfici riflettenti, offrendo condizioni di visione ottimali.

Abbiamo toccato solo alcuni degli aspetti fondamentali della temperatura del colore e dell'utilizzo della calibrazione della temperatura colore di un monitor. Gli scostamenti cromatici su un monitor possono variare notevolmente a seconda della temperatura del colore impostata e le differenze sono facilmente percettibili. Se fino ad ora avete utilizzato solo le impostazioni default del monitor, vi suggeriamo di esplorare il controllo OSD e scoprire le differenze di resa del colore utilizzando parametri diversi della temperatura del colore. Nonostante il valore 6.500K sia utilizzato come standard per lo spazio sRGB e per i PC, sarà possibile constatare che per la riproduzione di video, filmati e gaming o per altri ambiti di utilizzo utilizzare una temperatura del colore differente, sarebbe consigliabile.