Iago Corazza

Il noto fotografo e regista utilizza tutte le tecnologie più avanzate per la produzione prodotti multimediali, come i monitor EIZO ColorEdge, dotati delle più raffinate tecnologie di visualizzazione e dalle funzioni avanzate che garantiscono un elevatissimo livello qualitativo al top della categoria. 

Iago Corazza, giornalista e regista, ma soprattutto fotografo e viaggiatore, ha iniziato collaborando a soli 15 anni con un’importante agenzia fotografica bolognese.

La passione per i viaggi lo ha poi spinto in tutta Europa poi in Africa prima come viaggiatore e poi come guida. Pubblicando spettacolari reportage di viaggio ha realizzato servizi e documentari in tutta l’Europa e poi in Africa (Algeria, Benin, Botswana, Burkina Faso, Camerun, Egitto, Etiopia, Kenya, Lesotho, Libia, Mali, Marocco, Namibia, Niger, Nigeria, Senegal, Sudafrica, Sudan, Swaziland, Tanzania, Togo, Tunisia, Zambia, Zimbabwe), in Asia (Arabia Saudita, Borneo, Cambogia, Cina, Corea Sud, Giappone, India, Indonesia, Iran, Irian Jaya, Yemen, Kuwait, Mongolia, Myanmar, Nepal, Russia, Sulawesi, Thailandia, Turkmenistan, Uzbekistan, Viet Nam), in America Settentrionale (Canada, Messico, Alabama, Alaska, Arizona, Arkansas, California, Colorado, Florida, Georgia, Idaho, Kansas, Louisiana, Mississippi, Missouri, Nevada, New Jersey, New York, Nuovo Messico, Ohio, Oklahoma, Oregon, Texas, Utah, Washington), in America Centrale (Belize, El Salvador, Guatemala, Honduras) in America Meridionale (Argentina, Bolivia, Brasile, Chile, Ecuador, Galapagos, Paraguay, Pasqua, Perú) e in Oceania (Australia, Papua Nuova Guinea, Vanuatu, Tonga, Rarotonga, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia). Per la televisione e il cinema ha realizzato inoltre serie documentaristiche, spot pubblicitari, documentari, cortometraggi, monografie e importanti programmi televisivi musicali come Mi Ritorni in Mente (RaiUno), Help (TMC2) e Roxy Bar (Mtv) premiato con tre Telegatti. Ha collaborato con Luciano Pavarotti alla realizzazione del “Pavarotti and friends” e come produttore e paroliere ha firmato lavori discografici di diversi artisti. Insegnante di regia e direzione della fotografia in istituti tecnici professionali, utilizza tutte le tecnologie più avanzate per la produzione prodotti multimediali (Inter F.C., West Union, Collection M.M, Bologna Fiere, Fierarredo, ArteFiera, Eima). In collaborazione con Columbia America e Ferrino ha progettato ExplorerCafe.net, un grande portale internet per viaggiatori di tutto il mondo. In collaborazione con Collection Eventi & Produzioni Tv produce da anni eventi in onda sulle più grandi emittenti nazionali come Sfilata d’Amore e Moda (Rete 4), Watershow Premio Civitas con Sophia Loren (Rai 2 Prima serata), Gran Galà del Benessere, Crossroads, D’estate Caserta, Fashion Circus, Watershow (Rai 1 Prima serata) ecc. Nel 2002 ha portato a termine una spedizione senza precedenti di 64.680 chilometri attorno al mondo, definita dalla CNN “unica e assolutamente irripetibile”, seguita dai più importanti quotidiani e televisioni mondiali e raccontata da due volumi e da 35 puntate televisive. Nel 2004 assieme a Rhett Turner realizza per la CNN Turner Classic Movies un documentario sul Verrocchio che viene premiato in America con il Telly Award per la cultura, uno dei massimi riconoscimenti mondiali in ambito televisivo. Nel 2005, sempre con Turner, realizza per l’ High Museum di Atlanta un filmato sull’architetto Renzo Piano. Tra i molti passaggi televisivi alcuni passaggi al "Maurizio Costanzo Show", a TG5 e a "Tutte le Mattine" ecc. Responsabile della sezione antropologica della rivista Oasis, ha al suo attivo decine di pubblicazioni editoriali con diverse testate e case editrici, tra cui White Star-National Geographic con cui ha realizzato importanti monografie a carattere antropologico come “Gli ultimi uomini” sulle ultime tribù preistoriche della terra e “Luci e ombre del sol levante” che esamina i contrasti della società giapponese.

Daniele Barraco

Daniele Barraco fotografo e filmmaker classe 1980, nasce come musicista, approfondisce lo studio della batteria presso il CPM di Milano. Si specializza nella ritrattistica, ritrae celebrità e persone comuni indistintamente. Nel ritratto predilige il bianco e nero perché è l’origine e l’essenza della fotografia. Le sue immagini si distinguono per un forte impatto visivo e un senso classico della composizione.

Le sue fotografie sono state pubblicate su Vanity Fair, Rolling Stone, Sportweek, Sette, Corriere della Sera, Style Magazine, Le Figarò, The Guardian, The Observer, Sidney Morning Herald.
Tra i suoi clienti commerciali: Sony Music Entertainment, Universal Music, Ferrari Spa, IWC Schaffhausen, Fendi, General Electric e molti altri. Ha ritratto tra gli altri John Malkovich, Christopher Walken, Oliver Stone, Wilem Dafoe, Tom Jones, Iggy Pop, Adriana Lima, Pierfrancesco Favino, Dee Dee Bridgewater e molti altri.

Sua la regia dei videoclip “Amen” e “Eternamente Ora” di Francesco Gabbani. E’ direttore della fotografia del videoclip “La donna cannone” di Francesco De Gregori.
“Vero dal vivo”, il film documentario su Francesco De Gregori, è il suo primo lungometraggio. Prodotto da Caravan in collaborazione con Rai Cinema e con il patrocinio del Mibact. Proiettato in anteprima alla XIII Festa del Cinema di Roma e trasmesso in prima serata su Rai Tre il 1 Dicembre 2018.

Giuseppe Andretta

Giuseppe Andretta inizia a trasformare la sua eterna passione per la fotografia e la stampa in una vera e propria professione nel lontano 1989, come sviluppatore e stampatore in camera oscura. Dopo qualche anno di esperienza si avvicina alla rivoluzione del digitale nel 1996 fondando un laboratorio di stampa di grande formato.

Nel 2004 diventa un ACI (Adobe Certified Instructor) per Photoshop e un consulente indipendente per la gestione del colore digitale. Ha collaborato con Apple come esperto nel software fotografico Aperture, poi con Nikon come esperto e consulente esterno, con Wacom come Key Influencer e ha tenuto corsi in tutta Italia chiamato, come relatore, da numerose organizzazioni come il Photolux, il SiFest e Orvieto Fotografia e molte altre. Nel 2010 X-Rite Pantone lo vuole come testimonial per i loro prodotti che usa frequentemente nel suo lavoro di consulente. Dal 2012 è insegnante di 'gestione del colore' allo IED (Istituto Europeo di Design) a Milano e, dal 2013, viene richiesto da Durst come tecnico esterno per la creazione di profili ICC per le loro stampanti. Dal 2014 al 2019 fa parte dei docenti della Leica Akademie Italia e tiene corsi sulla post produzione e sulla stampa fineart collaborando anche alla parte tecnica delle prime tre edizioni di Master of Photography, programma televisivo di SkyArte.

Nel 2015 fonda un laboratorio di stampa fineart che continua a gestire e vanta, tra i suoi clienti, oltre che numerosi fotografi italiani e di fama internazionale anche diversi clienti importanti come La Biennale di Venezia, GAA Foundation, Photolux, Fabrica (fond. Benetton), Leica Gallery ecc. Come post produttore e stampatore ha curato diverse mostre e libri fotografici, ultimo in ordine di tempo Tsukiji di Nicola Tanzini, curato da Benedetta Donato e edito da Contrasto (2018). Per il lavoro di post produzione e per controllare i risultati di stampa si affida esclusivamente a monitor EIZO e, nello specifico, il modello CG279X.

Appassionato da sempre di fotografia ha esposto nel 2016 il suo lavoro sul passaggio delle grandi navi a Venezia in una collettiva alla Fiera d'Arte contemporanea di Siviglia dal titolo "Venecia no sta en venta". Nel 2019 ha pubblicato, sotto forma di fanzine, un suo reportage fotografico, dal titolo Scarfès, sull'autolesionismo giovanile nella città di Fes, in Marocco per la quale ha ricevuto qualche riconoscimento: terzo posto nella categoria "Fotogiornalismo amatoriale" (Monochrome Awards) e terzo posto al TIFA (Tokyo International Foto Awards).

Guia Besana

Guia Besana, fotografa italiana, attualmente vive e lavora fra Parigi e Barcellona. Dopo studi in media e comunicazione a Torino, dal 1994 si dedica esclusivamente alla fotografia e nel 2004 si trasferisce a Parigi. Con un particolare interesse al tema dell’identità e al mondo femminile viaggia in diversi paesi e realizza reportage per diverse testate internazionali fra cui:
National Geographic, New York Times, Newsweek, Huffington Post, Marie Claire, Vanity Fair, Le Monde, Courrier International, D di Repubblica, IO Donna, Esquire, CNN.

Nel 2013 diventa membro della galleria Anzenberger con la serie « Under Pressure » e nel 2016 diventa membro della galleria 1968 a Londra. Il suo lavoro che oggi intreccia “fiction” e ‘non-fiction” è stato riconosciuto da numerosi premi internazionali:
Julia Margaret Cameron Award, MIFA Moscow, Los Angeles LADCA, GRIN, MarieClaire International Award, AI AP, PWP - Professional Women Photographers, finalista al premio Leica Oskar Barnack. Con il suo progetto personale Baby Blues nel 2012 vince il premio GRIN Amilcare Ponchielli e inizia a realizzare serie fotografiche utilizzando la “mise en scène”.
Le sue immagini sono state esposte in Virginia (Stati Uniti), Los Angeles (Stati Uniti), New York (Stati Uniti), Buenos Aires (Argentina), Italia, Francia, Spagna e Malesia. Guia Besana é Canon Ambassador dal 2017 e dal maggio 2019 è rappresentata in Italia dalla VisionQuesT 4rosso.
Diventa membro dell’agenzia VU a Parigi nel 2020.

Claudia Rocchini

È stata giornalista e fotografa per quotidiani nazionali per poi passare ad agenzie e uffici stampa di aziende editrici, e proseguire come manager in marketing e comunicazione per Associazioni di Confindustria e Confcommercio. Dai primi anni 2000 si occupa esclusivamente di giornalismo e fotografia.

Per otto anni, fino alla chiusura, ha collaborato con Editrice Reflex: per FOTOGRAFIA REFLEX era titolare della rubrica mensile "Io fotografa" mentre per Digital Photographer Italia si occupava di interviste. Sempre per la stessa casa editrice è stata Social Media Manager curando lo sviluppo e la gestione della community sui social istituzionali. Già Testimonial Manfrotto e Docente Nikon School, è Testimonial Profoto ed EIZO ColorEdge Creative Partner.

Tiene corsi di fotografia naturalistica in Parchi faunistici dedicati alla protezione e al recupero di specie a rischio di estinzione, le perfette palestre fotografiche per chi vuole avvicinarsi alla fotografia di animali.

Per Rizzoli nel 2014 ha pubblicato il libro "I segreti dell'Oasi", (200 fotografie, 240 pagine) con prefazione di Ermanno Olmi, di cui è stata anche coordinatore fotografico. Gli scatti realizzati a Vito, gatto con protesi posteriori, sono stati ripresi dalla stampa di tutto il mondo, diventando nel 2020 la copertina del libro "Vito il gatto bionico" - Il Battello a Vapore, Mondadori Libri.

Collabora con Enpa, studi veterinari e rifugi per animali organizzando eventi e iniziative per incentivare aiuti ed adozioni.

Specializzata in ritrattistica animale, felina e non, ed avifauna in volo, esegue sessioni fotografiche di ogni specie animale per aziende, privati e allevatori. Nel 2019 ha lanciato il Progetto “Reflex Cats” – esteso in seguito anche ai cani: ritratti emotivi riflessi agli animali da soli o con i loro umani, ottenuti scattando su sfondo nero e utilizzando come base un fondale nero lucido, che restituisce un suggestivo effetto specchio. Una scelta stilistica che rende le sue stampe fine art veri e propri oggetti di arredamento.

Marco Colombo

Marco Colombo (naturalista, fotografo e divulgatore scientifico) utilizza i monitor EIZO per ottenere il meglio dalle sue immagini e godere della bellezza della natura anche quando non è sul campo, sott’acqua e sulle cime delle montagne.

Nato nel 1988, si interessa, da quando i suoi sensi glielo permettono, di natura.

Muove i primi passi nell'ambito della fotografia naturalistica a soli 11 anni di età, e fotografa per molti anni su diapositiva, per poi convertirsi, tardivamente, al digitale. Istruttore di immersione subacquea CMAS, guida AIGAE, è laureato presso l'Università degli Studi di Milano in Scienze Naturali con due tesi di erpetologia e lavora nell’ambito della divulgazione scientifica.

Sue foto, articoli scientifici e divulgativi sono stati pubblicati su diverse riviste del settore, tra le quali BBC Wildlife, Nat’Images, Unterwasser, Naturfoto, EZDIVE ed Ocean Geographic; è collaboratore fisso di Focus Wild. É autore e coautore di libri di identificazione e fotografici, tra i quali si ricordano Paludi e squame – rettili e anfibi d’Italia (2014), I tesori del fiume (2016) e Paesaggi bestiali (2019); ha curato inoltre numerose mostre sulla natura italiana ed è regolarmente relatore in proiezioni e conferenze, nonché docente in corsi e workshop su natura e fotografia, in aula e sul campo. Sue immagini sono state proiettate sulla Mole Antonelliana di Torino durante un evento sulla biodiversità.

È consulente scientifico della trasmissione GEO su RAI3, di cui è regolarmente ospite, e docente al Master in Comunicazione della Fauna dell’Università dell’Insubria di Varese.

Ha fatto diverse piccole scoperte scientifiche, tra le quali si ricordano una nuova specie di ragno endemica della Sardegna (il famoso ragno nuragico), la fluorescenza nei ragni saltatori e l’associazione tra bavose pulitrici e murene mediterranee.

Diverse sue foto hanno vinto o ricevuto menzioni speciali in concorsi internazionali, tra i quali si ricordano BBC Wildlife Photographer of the Year (tre volte vincitore di categoria), GDT European Wildlife Photographer of the Year, Festival Mondial de l’Image Sous-Marine e Asferico.

Pietro Formis

Da sempre a contatto con il mondo dell’immagine, laureato in Visual Design al Politecnico di Milano. Dal 2016 è fotografo professionista freelance.
La fotografia subacquea è una passione, quasi un’ossessione, che l’ha portato a viaggiare verso paradisi tropicali, così come ad immergersi nel nostro meraviglioso Mediterraneo e ad esplorare le acque dolci di fiumi e torrenti italiani.
Diverse le immagini pubblicate su riviste di settore SUB (ITA), La rivista della Natura, Pianeta Azzurro, Ocean Geographic, Unterwasser, Naturphoto, RollingStone Italia, La Repubblica, Photo Professional, OASIS, ScubaZone, ScubaShooters, Pesca Sub e fornite a enti come lo IUCN. Ha ottenuto riconoscimenti in diverse manifestazioni e concorsi di fotografia subacquea internazionali tra i quali UPY (Underwater Photographer of the Year), GDT – European Nature Photographer of the Year, Asferico, “Ocean Geographic”, Ocean Art Competition, SIPA ed altri ancora nel panorama italiano ed internazionale.
Svolge workshop teorici e pratici in Italia ed all’estero, dedicati alla fotografia subacquea, anche in collaborazione con l’istituto per gli Studi sul Mare di Milano e WWF Travel. Ha pubblicato il libro fotografico “AQUA misteri del mondo sommerso” edito da Daniele Marson Editore, scritto con la collaborazione del biologo Emilio Mancuso e con la prefazione di Angelo Mojetta. Nel Marzo 2020 il libro è stato premiato come miglior libro di fotografia subacquea del 2020 (Undewater Photography Book of the Year) alla prestigiosa manifestazione UPY2020 (Underwater photographer of the Year).
E’ “EIZO ColorEdge Creative Partner”e docente di “Eizo Academy” oltre che ambassador delle attrezzature fotografiche subacquee Nauticam, FIX Neo DX Liglthing systems e Flex-Arm Underwater systems.

Ha partecipato in più occasioni in qualità di ospite alla trasmissione televisiva GEO di Rai 3, ha tenuto conferenze pubbliche (Auditorium dell’acquario di Genova, Università dell’Insubria, Centrale dell’acqua di Milano, BioPhoto Festival, Lake Como Waves Festival, WWF Milano, European Dive Show e molte altre). La mostra personale “Misteri del mondo sommerso” è stata allestita in diverse location italiane: Centrale dell’acqua di Milano, Salone espositivo del del Comune di Levanto (SP), Chiostro dei Carmelitani a Gallipoli (LE), Auditorium San Bernardino a Morcone (BN) nella prestigiosa cornice di Villa Erba a Cernobbio (CO).

Rosario Balistreri

Rosario Balistreri è un colorist e digital imaging supervisor.
Lavora principalmente per l’industria cinematografica (Twice Born di Sergio Castellitto, Third Person di Paul Haggis, Il Capitale Umano e The Leisure Seeker di Paolo Virzì, A Bigger Splash di Luca Guadagnino, Suburra di Stefano Sollima, Loro ed È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Tale of Tales, Dogman e Pinocchio di Matteo Garrone e Comedians di Gabriele Salvatores) per poi approcciare i prodotti seriali televisivi con l’espolosione degli SKY Originals (Gomorra di Stefano Sollima, In Treatment di Sergio Castellitto e Anna di Niccolò Ammaniti) e gli internazionali di HBO (The New Pope di Paolo Sorrentino).
Da poco viene incaricato di seguire campagne pubblicitarie per marchi come Armani, Campari, Dior, Dolce&Gabbana, Louis Vuitton e Zara e videoclip per moltissimi artisti italiani (Levante, Baby-K, Ligabue, Salmo, Emma, Tiromancino, Maneskin, Elisa, J-AX) ed altri oltre oceano. All’attivo ci sono oltre 250 progetti ai quali ha partecipato.
Nel corso dell’ultimo decennio ha avuto la possibilità di lavorare per altri colorist a contatto con i principali direttori della fotografia del settore, italiani e stranieri.
Contemporaneamente segue anche la formazione nelle principali accademie cinematografiche romane degli studenti dei corsi di montaggio e fotografia, curando sia le lezioni teoriche che pratiche e assistendoli nei saggi di diploma facendogli fare la loro prima effettiva esperienza professionale.
Il suo ruolo è fondamentale all’interno di un laboratorio di postproduzione video.
Quando veste i panni del colorist è colui che interpreta la visione del regista e del direttore della fotografia per modellare il materiale “grezzo” per come viene generato dalla macchina da presa e plasmarlo secondo le indicazioni datogli.
Per modellarlo usa degli strumenti fisici come i pannelli di correzione colore, software specialistici per il video (DaVinci Resolve di Blackmagic) ma soprattutto monitor di altissima gamma come quelli SDR ed HDR di Eizo per assicurarsi e assicurare al cliente che ciò che vede è estremamente preciso e avere la consapevolezza che la fruizione sugli innumerevoli dispositivi di riproduzione sui quali gli utenti di oggi vedranno il prodotto audiovisivo in questione sia come la si è immaginata.
Quando invece fa da digital imaging supervisor è al servizio del colorist, del DIT (digital imaging technician) che opera dal set, reparto montaggio e reparto effetti visivi, assicurandosi e assicurando a tutte le figure che lavorano al progetto che l’immagine venga manipolata nella migliore maniera possibile permettendo quindi loro di avere la massima agilità, precisione e qualità.