Cerchiamo di fare chiarezza: la densità di pixel, criterio chiave nell'acquisto di un nuovo monitor nella nuova era del 4K

Con l'avanzamento della ricerca sui pannelli ad alta densità di pixel destinati all'implementazione negli smartphone e tablet, il progresso della tecnologia ha aperto nel 2014 il campo alla comparsa dei primi monitor con risoluzione a 4K. Dato che la risoluzione costituisce uno dei fattori a cui prestare particolare attenzione nella fase di acquisto, in questo articolo vi parliamo degli aspetti da considerare quando si valuta un display ad alta densità di pixel e delle tecnologie più innovative sul mercato.

Se si osservano le tendenze del mercato LCD si può constatare che a partire dal 2010 è iniziato l'improvviso e rapido passaggio dal formato tradizionale "quadrato" alla prossima frontiera: i pannelli di grandi dimensioni 16:9 e con maggiore risoluzione.

Nel 2014 il modello LCD più venduto era il display a 23 pollici con una risoluzione a 1920 x 1080 pixel (Full HD). A quel tempo, pur non essendoci una netta crescita dei monitor 4K, esisteva comunque una tendenza verso risoluzioni più alte (con maggiore densità di pixel) senza un aumento delle dimensioni dello schermo.

Nelle pagine seguenti ci soffermiamo brevemente sulla definizione di risoluzione, dimensioni dello schermo e densità di pixel ed esaminiamo nel dettaglio le tecnologie più innovative sul mercato.

Nota:

Il testo è una traduzione dell'articolo apparso su IT Media con il titolo "Itmedia LCD monitor Course III: Confused about HiDPI e Retina ? Understanding pixel density, an essential element in choosing displays in the age of 4K“, rilasciato l'11 dicembre. Copyright 2014 ITmedia Inc. Tutti i diritti sono riservati.

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4K definisce una risoluzione con un numero di pixel orizzontali e verticali doppia rispetto ad un monitor con risoluzione Full HD. Il termine 4K indica un'alta definizione che vanta un numero di pixel orizzontali di circa 4 milioni.

La foto mostra un modello Coloredge a 4K di EIZO con una risoluzione di 4096 x 2160 pixel e un rapporto d'aspetto di 17:9. Di conseguenza supera di gran lunga la risoluzione di 3840 x 2160 pixel di un monitor con rapporto d'aspetto 16:9 (UHD 4K), una delle dimensioni più comuni. In particolar modo va sottolineata la diffenza dei valori di risoluzione orizzontale. D'altronde lo sviluppo della tecnologia 4K è ancora in fase di continua evoluzione e quindi ci sono determinati aspetti tecnici da tenere presente, come i problemi legati alla frequenza di refresh.

L'unico ingresso disponibile sul mercato per display 4K in grado di veicolare contenuti 4K ad una frequenza di refresh di 60 Hz è l'interfaccia DisplayPort 1.2 con un ampiezza di banda di 21,6 Gbits/s. Ciò è dovuto al fatto che la trasmissione 4k a 60 Hz richiede una larghezza di banda di 16 Gbits/s (3840x2160 pixel, 32 bit colore, 60 Hz). Un valore nettamente superiore alla prestazioni offerte dal collegamento DisplayPort 1.1 (10,8 Gbits/s), HDMI 1.4a (10,2 Gbits/s) e DVI Dual Link (7,4 Gbits/s). E' quindi da segnalare che nel caso si utilizzi per il collegamento un connettore DVI-D o HDMI, il monitor 4K trasporterà segnali solo alla frequenza di 30 Hz.

Per ciò che riguarda il nuovo standard HDMI 2.0 (HDMI 2.0 livello A) l'innovazione più importante è stata l'aumento della velocità di trasmissione a 18 Gbits/s. Sono inoltre state annunciati recentemente monitor che propongono una risoluzione a 4k con 60 frame al secondo e muniti di un ingresso HDMI 2.0. Dato che esistono già le prime componenti video in uscita dei computer (GPU) e altri dispositivi che supportano lo standard HDMI 2.0, la situazione è destinata a migliorare gradualmente, man mano che la tecnologia si diffonde.

La tendenza di mercato verso una maggiore risoluzione. Consigli e informazioni sui monitor 4K.

Nei prossimi anni la tecnologia 4K si diffonderà sul mercato fino a sostituire completamente la risoluzione Full HD. 4K sta per 4.000 e si riferisce al valore numerico approssimativo dei pixel orizzontali. Attualmente esistono due standard distinti per la risoluzione a 4K: DCI 4K e UHD 4K.

Il termine DCI 4K corrisponde ad una risoluzione pari a 4096x2160 pixel, quella usata anche dai proiettori, che prevede un rapporto di aspetto di 17:9. DCI 4K rappresenta lo standard del cinema digitale per contenuti video. Mentre UHD 4K o UHDTV 4K è invece lo standard recentemente approvato dall'ITU, l'organismo internazionale per le telecomunicazioni che utilizza una risoluzione orizzontale doppia rispetto alla tecnologia Full HD e più precisamente offre una risoluzione pari a 3840 x 2160 con rapporto d'aspetto 16:9.

Monitor a 4K per PC utilizzano di norma la risoluzione UHD 4K, tecnologia che trova impiego anche nei televisori. Esistono comunque sul mercato alcuni modelli che dispongono dello standard DCI 4K. Come per esempio, il monitor CG318 4k della linea ColorEdge, destinato espressamente al montaggio video di livello professionale, e lanciato sul mercato da EIZO nella primavera 2015.

DVI-D-, HDMI- und DisplayPort-Videoeingänge
Da sinistra a destra: ingresso DVI-D, HDMI e DisplayPort. La trasmissione 4K a 60 Hz richiede il collegamento mediante DisplayPort 1.2. Dual Link DVI-D e HDMI 1.4a supportano solo il trasporto di 4 K a 30 Hz.

Se il monitor è collegato tramite DisplayPort 1.2, è possibile modificare direttamente la frequenza di refresh sui 60 Hz attraverso il sistema operativo. L'immagine a fianco illustra le impostazioni per la risoluzione a 4K e 60 Hz effettuate su un monitor FlexScan EV3237 di EIZO che vanta una risoluzione a 4K e una diagonale a 31,5 pollici.

Einstellung im Betriebssystem auf für 4K-Anzeige mit 60 Hz mit DisplayPort 1.2
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Aktuelle 4K-Anzeigeunterstützung
Interfaccia di trasmissione Banda visualizzazione 4k a 30 Hz visualizzazione 4K a 60 Hz
DisplayPort 1.2 21,6 Gbit/s
DisplayPort 1.1/1.1a 10,8 Gbit/s no
HDMI 1.4/1.4a 10,2 Gbit/s no
DVI Dual Link 7,4 Gbit/s no

Lo standard HDMI 2.0 level B è in grado di elaborare segnali 4K ad una frequenza di refresh di 60 Hz grazie alla banda più ampia rispetto al collegamento HDMI 1.4. che non riesce a gestire un tale flusso. Tuttavia la profondità colore dello spazio YUV sfrutta lo schema di sottocampionamento della crominanza 4:2:0 e ciò causa effetti di color bleeding che rendono la trasmissione inadeguata per un monitor. Sarà necessario attendere che lo standard HDMI 2.0 si diffonda maggiormente sul mercato prima che una veicolazione dei contenuti a 4K e 60 Hz sia possibile mediante HDMI.

Oltretutto ci sono casi in cui il sistema di trasmissione a 60 Hz dei monitor a 4K può creare seri problemi se si utilizza l'ingresso DisplayPort 1.2. Infatti è relativamente poco noto che in realtà vengono impiegati due sistemi diversi per l'elaborazione di una frequenza di aggiornamento a 60 Hz. Si tratta del sistema MTS (Multi Stream Transport) e SST (Single Stream Transport).

Il sistema denominato MST riconosce la risoluzione 4K mediante il sistema operativo come una configurazione di visualizzazione a doppio video con rispettivamente 1920 x 2160 pixel, cosicché il driver grafico deve riunire l'immagine. A seconda della versione del processore grafico e del driver utilizzato possono insorgere problemi di visualizzazione della parte destra o sinistra dello schermo oppure errori di suddivisione nella modalità multi-monitor.

La divisione voluta del segnale video in due metà dello schermo per la connessione è dovuta all'impiego di scaler, processori video autonomi che all'epoca non erano ancora in grado di tenere il passo con il trasporto della risoluzione 4K a 60 Hz dei display. Per ovviare a questo problema, si è ricorso nei primi monitor a 4K all'unica possibilità allora esistente, cioè alla modalità MST.

Al contrario invece, il sistema SST (Single Stream Transport) veicola la risoluzione come un'unica immagine, in maniera tale che la visione 4K a 60 Hz non sia soggetta a nessuna sintesi interna o ad altri processi di elaborazione. Grazie a ciò non soffre dei problemi che insorgono con il sistema MST a causa della divisione del segnale in due immagini da rincomporre. Esistono comunque sistemi operativi con DisplayPort 1.2 che utilizzano solo schede grafiche che non offrono supporto della modalità SST. Questa è la regione per cui si rivela importate verificare prima dell'acquisto se la scheda grafica supporta la modalità SST. Il monitor 4K EIZO FlexScan EV3237 offre una diagonale di 31,5 pollici e anche il supporto della modalità SST.

I problemi di compatibilità saranno sicuramente risolti in un prossimo futuro, man mano che la risoluzione 4K si afferma e la compatibilità dei processori grafici e driver verrà migliorata. Naturalmente queste limitazioni si riferiscono solo alla risoluzione 4K con una frequenza di aggiornamento a 60 Hz. Se siete soddisfatti con una gestione del segnale limitata a 30 Hz, allora sono sufficienti il cavo HDM 1.4 e DVI Dual Link.

Display a 5K già disponibili e a 8K in fase di piena attuazione

Le evoluzioni non finiscono con la risoluzione a 4K. E all'orizzonte si staglia il passo successivo verso la risoluzione 8K. Sono già disponibili monitor a 27 pollici che supportano la risoluzione a 5K (5120x2880 pixel/ rapporto d'aspetto 16:9), sebbene non sia ancora del tutto chiaro a quale utenza siano destinati. In ogni modo è innegabile il grande vantaggio del comfort di visione che permette la pratica navigazione dei menù dei software di editing video.

Il collegamento DisplayPort 1.2. attuale non supporta ancora la risoluzione a 5K. Ciò vuol dire che per monitor a 5K è nessaria al momento una configurazione speciale per poter trasmettere il segnale video tramite due cavi. Nonostante non sia ancora disponibile, il nuovo standard DisplayPort 1.3., annunciato a settembre 2014, supporta la rappresentzione a 5K (5120 x 2880 pixel) a 60 Hz e la visione simultanea di due immagini UHD 4K via Daisy Chain. Non appena saranno disponibili PC con processori grafici che supportano il collegamento DisplayPort 1.3., sarà possibile trasportare anche contenuti 5K a 60 Hz.

Inoltre ci aspetta anche la nuova risoluzione a 8K, pronta a dettare il prossimo standard video. Come annunciato recentemente dal ministero degli Interni e Comunicazione giapponese nel 2016 inizierà la trasmissione sperimentale televisiva di contenuti a 8K. I primi monitor a 8K (7680 x 4320 pixel/16:9) sono già stati annunciati e i prototipi mostrati a fiere sono pronti a essere utilizzati. Il futuro ci proietta in maniera velocissima verso risoluzioni sempre più elevate e standard sempre più evoluti, con un livello qualitativo d'immagine ultradettagliato di sempre maggiore realismo.

Vergleich der Videoauflösungen
DisplayPort 1.3 consente la visione a 5K (5120x2880) pixel a 60 Hz.

Sorgente: presentazione VESA (video eletronics standard association), l'associazione che supporta lo sviluppo di standard industriali per PC ed elettronica di consumo.

Aumento della risoluzione e alta densità di pixel

Al progressivo incremento della risoluzione dei display si aggiunge un altro fattore importante da considerare per la scelta di un nuovo monitor. Mentre la risoluzione indica in valori assoluti il numero di pixel presenti in uno schermo, la densità o concentrazione di pixel non è altro che il numero di pixel presenti in un pollice e viene indicata come dot per inch (DPI), ossia punti per pollice: un pollice corrisponde a 2,54 cm .

Variando le dimensioni dello schermo si potrà notare che al crescere della grandezza la densità di pixel presenta una minore concentrazione, mentre su uno schermo più piccolo la densità di pixel aumenterà. Per esempio, con 100 dpi vengono espressi 100 punti per 2,54 cm e con 300 dpi in egual modo 300 punti per 2,54 cm.

Una diversa concentrazione di pixel porta a differenze di definizione nella rappresentazione. L'immagine sopraindicata mostra un ingrandimento di un carattere di 10 punti e l'immagine sottostante un ingrandimento di un'immagine in miniatura. A 96 dpi si possono notare evidenti sgranature, a 192 dpi l'immagine conserva la sua definizione dei contorni e dettagli. Con 384 dpi l'immagine presenta caratteristiche qualitative elevate senza alcuna sgranatura, i contorni di linee diagonali non sono più visibili.

Allo stato attuale è manifesta la forte tendenza ad un incremento della densità di pixel, in particolar modo il mercato degli schermi stand alone si concentra su monitor di 24-27 pollici con risoluzione a 4K. Sebbene all'inizio questo segmento era interessante solo per un piccolo gruppo di utenti esigenti, a partire dal 2014, anno in cui l'offerta di prodotti è diventata più ampia, la clientela che scopre e si interessa a questi prodotto diventa sempre più numerosa ed è in decisa crescita.

Detto questo, se l'utente desidera acquistare un monitor con una densità di pixel molto alta ciò comporta una riesaminazione della questione della risoluzione.

I monitor per PC dispongono di una densità di pixel di circa 96 dpi, un valore tipico dei monitor per ambiente Windows a cui corrisponde uno scaling DPI di Windows del 100% per icone e caratteri del desktop. I nuovi PC che dispongono del sistema Windows 8 o superiore hanno già una densità di pixel maggiore di approssimativamente 135 dpi, e a seconda della densità di pixel, avviene uno zoom del 100%, 140%, 180%, la scala default dello schermo e del desktop mantengono tuttavia ancora 96 dpi.

Di conseguenza, i monitor destinati ad essere collegati ad un computer sono stati fino ad oggi sviluppati basandosi sul presupposto che il sistema operativo e le applicazioni abbiano un rapporto fisso caratteri/dpi (96 dpi nel caso di Windows). Lo standard 96 dpi si fonda su questa ipotesi e con il progressivo incremento della risoluzione dei pannelli LCD (maggior numero di pixel) è aumentata anche la dimensione del monitor. Perciò si poteva ragionevolmente pensare che maggiore era la risuluzione (numero di pixel), più spazio di lavoro era disponbile.

Monitorauflösungen im Wandel der Zeit

In realtà, più alta è la densità di pixel, maggiore è la capacità di risoluzione del sistema operativo e delle rispettive applicazioni. Dal momento che non esistevano comunque display con una densità di pixel talmente elevata da creare problemi nell'utilizzo pratico, non si riscontravano complicazioni. A seconda della densità di pixel, le icone e i caratteri venivano rappresentati più grandi o più piccoli, la capacità di risoluzione era sufficiente per rendere leggibili simboli e i caratteri.

Questo era il modo di pensare tradizionale in merito ai pannelli LCD. La dimensione dello schermo aumentava con l'aumento della risoluzione ed avere un display con una maggiore risoluzione significava al contempo più spazio per visualizzare informazion e contenuti nell'area di lavoro a disposizione.

A sinistra un monitor nel formato tradizionale quadrato SXGA con una diagonale di 17 pollici (1280 x 1024 pixel), a destra un monitor in formato panorama con una diagonale di 14,1 pollici (1920 x 1200 pixel)

A sinistra un monitor nel formato tradizionale quadrato SXGA con una diagonale di 17 pollici (1280 x 1024 pixel), a destra un monitor in formato panorama con una diagonale di 14,1 pollici (1920 x 1200 pixel). Come potete constatare, la risoluzione più elevata e lo schermo più grande si traduce in maggiore spazio di lavoro.

Al contrario, con i monitor che dispongono della risoluzione 4K con alta densità di pixel, una maggiore risoluzione (numero di pixel) non porta automaticamente ad un'area di lavoro più grande. Negli ultimi anni la dimensioni dei caratteri/dpi del linguaggio di design Modern UI del sistema operativo e delle applicazioni Windows 8 e superiori sono state modificate in modo tale che non consistano più di un valore fisso e inalterabile, ma variabile. Grazie alla funzione di scaling del sistema operativo è possibile modificare e ingrandire la rappresentazione senza problemi.

Il vantaggio più evidente che ne deriva è sicuramente l'utilizzo di schermi con una risoluzione estremamente elevata. Per fare un esempio, possiamo prendere un monitor UHD 4K con una diagonale di 24 pollici e ingrandendone la visione in modo che corrisponda ad un'area di visione FullHD con una diagonale di 24 pollici. UHD 4K (3849 x 2160 pixel) dispone di una risoluzione verticale e orizzontale doppia rispetto alla risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) e perciò la rappresentazione ingrandita viene scalata del 200%.

Un pixel del desktop che dapprima veniva rappresentato da un pixel sul pannello LCD, verrebbe in tal caso rappresentato da quattro pixel (doppia proporzione) e in combinazione con la funzione di scalatura del sistema operativo, fornirebbe un'immagine incredibilmente precisa e dettagliata.

Il monitor 4K FlexScan EV3237 con una diagonale di 31,5 pollici di EIZO è in grado di restituire la risoluzione UHD 4K. La densità di pixel che propone è molto alta (circa 140 dpi) ed assicura una riproduzione di grande accuratezza e dettaglio. In aggiunta le dimensioni di 31,5 pollici offrono anche una grande area di lavoro. Con un monitor a 4K di 23,8 e 28 pollici invece gli elementi dello schermo apparirebbero incredibilmente minuscoli e ciò rende indispensabile ricorrere alla funzione di zoom del sistema operativo per ingrandire caratteri e icone.

Confronto tra la rappresentazione dell'UHD 4K (a sinistra) e Full HD (a destra) a parità di dimensione dello schermo. Le foto dei simboli è stata scattata con la stessa medesima distanza dallo schermo. Nel monitor UHD a 4K (3840 x 2160 pixel) la visione è ingrandita del 200% e nel monitor a Full HD (1920 x 1080) con un fattore di scala del 100%. La dimensione dei simboli è pressoché identica, ma come potete constatare l'icona UHD 4K viene visualizzata con una migliore definizione.

Nonostante sia molto difficile da descrivere, potete confrontare la visione su uno smartphone, che oramai vantano tutti un'alta densità di pixel, con un normale monitor da PC. La differenza è subito chiaramente percepibile. E messi a confronto , la riproduzione del monitor risulta molto più grossolana e di minor dettaglio, la griglia dei pixel chiaramente visibile. In aggiunta, si nota che le linee diagonali presentano spesso angoli seghettati e la resa di simboli e caratteri risulta particolarmente sgranata. Sicuramente se utilizzate spesso sia smartphone che tablet queste differenze vi sono già saltate all'occhio e avete addirittura pensato che a causa della scarsa qualità il vostro computer non funzioni correttamente.

Con i monitor a 4K con alta densità di pixel può essere ottenuta la stessa identica qualità di visione degli smartphone. E sicuramente la grande accuratezza dei colori e l'eccezionale nitidezza da ammirare su uno schermo di grandi dimensioni e non su un piccolo display come quello utilizzato da uno smartphone potrà al primo impatto stupire l'utente con il suo staordinario realismo e proponendo un'esperienza visiva senza precedenti.

Nell'applicazione pratica iniziano ad emergere una serie di notevoli vantaggi: per esempio, una percezione immediata di eventuali sfocature di foto ad alta risoluzione, senza dover effettuare costantemente un ingrandimento delle foto; una migliore leggibilità e visibilità di caratteri, cifre e dettagli, in particolare nelle applicazioni destinate alla progettazione assistita (CAD). In aggiunta si può riscontrare un aumento della leggibilità di tipi diversi di font tipografici in documenti nel formato PDF, ebooks ecc. a tutto beneficio dell'efficienza operativa.

E' ovvio che una visione ingrandita su uno schermo a 24 pollici a 4K ad una risoluzione doppia quella Full HD è un semplice esempio. Per chi progetta e lavoro con applicazioni che necessitano di vedere porzioni più ampie possibili, sebbene caratteri e icone diventino più piccoli, basta ridurre l'ingrandimento. D'altro canto potete sempre scegliere di ingrandire gli elementi desiderati se avete bisogno di una migliore leggibilità. Questa estrema flessiblità è un altro fattore che conferma chiaramente la superiorità dei monitor che dispongono di un'elevata densità di pixel.

Differenza di restituzione a seconda della scala di ingrandimento in un monitor EIZO FlexScan EV3237 (31,5 pollici / 3840 x 2160 pixel / circa 140 dpi). L'immagine sulla parte sinistra mostra uno zoom del 100%, l'immagine a destra un'ingrandimento del 150%.

Questo è un esempio di visualizzazione di un monitor EV3237 FlexScan di EIZO. Ad un ingrandimento del 100% può essere sfruttata appieno la risoluzione UHD 4K e 3840 x 2160 pixel. La densità di pixel rimane comunque approssimativamente sui 140 dpi e la distanza tra i pixel è pari a 0,18 mm, per cui i caratteri ad una distanza normale appaiono molto piccoli (a sinistra). Con un ingrandimento del 150% lo spazio di lavoro si riduce, la leggibilità dei caratteri e delle icone aumenta (a destra). Nonostante ciò, bisogna comunque considerare che esiste un limite pratico ad una possibile scalatura e al ridimensionamento di caratteri e icone per dispore di più spazio sullo schermo.

Se, per esempio, come descritto precedentemente, per un display 4K viene scelta una dimensione di 24 pollici, la scala d'ingrandiemnto deve essere incrementata, in modo che i dettagli siano perfettamente visibili. Ne risulta una superficie di lavoro più ridotta. Se si riduce la distanza da cui si guarda il monitor e si diminuisce solo leggermente il fattore di ingrandimento, i dettagli probabilmente possono essere percepiti in modo corretto senza doversi preoccupare dei caratteri troppo piccoli. Se comunque la distanza tra monitor e utente è troppo ravvicinata, gli occhi e l'apparato muscolare sono sottoposti ad uno stress ed affaticamento costante e quindi è vivamente da sconsigliare.

Più grande è lo schermo, ovviamente, più è lo spazio di lavoro a disposizione per i contenuti e la possibilità di ridimensionamento. Se siete insicuri sulla scelta, vi consigliamo di scegliere un monitor ad alta densità di pixel solo leggermente più grande del modello attuale che utilizzate, in modo da creare un ambiente di lavoro più piacevole ed efficente. Naturalmente sarà da valutare in fase di acquisto anche lo spazio fisico richiesto da un monitor di più grandi dimensioni.

A sinistra il monitor FlexScan EV3237 (31,5 pollici / 3840 x 2160 pixel / circa 140 dpi) e a destra il monitor FlexScan EV2436W (24,1 pollici / 1920x1200 pixel / circa 94 dpi). Se l'ingrandimento del monitor FlexScan EV3237 è impostato ad un valore di 150% i simboli e i caratteri verranno rappresentati pressapoco nello stesso modo che con il monitor FlexScan EV2436W a normale ingrandimento del 100%. La rappresentazione è palesemente simile al valore standard desktop del sistema operativo Windows di 96 dpi e offre quindi un ottimo compromesso tra capacità di risoluzione e spazio di lavoro. Perfino ad un'ingrandimento del 150% , la diagonale estremamente ampia di 31,5 pollici offre sufficiente spazio a disposizione.

Compatibilità e software abilitati per il supporto di monitor ad alta densità di pixel

Per non incorrere in icone e testi troppo piccoli, i sistemi operativi di ultima generazione riscalano gli elementi in maniera da renderli leggibili. Il termine utilizzato per questo definire questo processo è la modalità HiDPI (High Dots per Inch) e, anche se non tutte le applicazioni supportano l'HiDPI, la situazione è in rapido miglioramento e si presume una diffusione molto rapida sul mercato dei monitor 4K ad alta densità di pixel.

Per ciò che riguarda i sistemi operativi di Windows a partire da Windows XP, l'adattamento della grandezza dei caratteri/dpi era possibile, ma questa modifica creava talvolta problemi di visualizzazione della schermata e risultava ancora di poca utilità. La funzione di ingrandimento e ridimensionamento di testo ed elementi funziona in maniera ottimale a partire da Windows 7, senza creare più alcun serio problema.

A partire dalla versione Windows 8 è possibile effettuare un'impostazione individuale della grandezza dei caratteri/dpi se si lavora con più schermi. In questo modo sono stati ridotti con successo i problemi che spesso insorgevano quando venivano utilizzati schermi con densità di pixel diverse. Il grado di impostazione è piuttosto limitato, perciò la combinazione di monitor con densità differenti non può essere effettuata con assoluta precisione.

Proprio con il sistema Mac OX è iniziata la vera e propria diffusione degli schermi ad alta densità di pixel e più precisamente con il display Retina di Apple. La rapida diffusione dei display Retina ad alta densità di pixel ha portato ad una ottimizzazione della grandezza variabile dei caratteri/dpi rispetto al sistema operativo Windows. OS X Maverick 10.9.3. e versioni superiori sono pienamente compatibili con la modalità HiDPI di dispositivi esterni.

Questa è l'impostazione per un ridimensionamento di Windows 8.1. Se definite l'impostazione di un monitor UHD 4K su "extra - 200%" i simboli e i caratteri verrano rappresentati con la stessa dimensione di un monitor Full HD con la stessa diagonale. E' possibile anche definre la dimensione di specifici elementi, invece di modicare la dimensione di tutti gli elementi del dekstop.

Stato attuale supporto HiDPI sistemi operativi PC
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Sistema operativo Supporto HiDPI Impostazione caratteri/dpi per display
Windows 8.1 Modern UI no
Windows 8.1 Desktop UI
Windows 8 Modern UI
Windows 8 Desktop UI no
Windows 7 Desktop UI no
Windows Vista Desktop UI in maniera limitata no
OS X Yosemite (10.10)
OS X Mavericks (10.9.3 oder neuer)
OS X Mavericks (10.9.2 oder älter) in maniera limitata (solo schermo integrato) in maniera limitata

Per quanto riguarda le applicazioni, la modalità HiDPI è stata introdotta anche nel software Office Suite Microsoft Office 2013 (Windows)/2011 (Mac), nei browser più diffusi e in altre applicazioni come Adobe Photoshop Elements che supporta HiDPI a partire dalla versione 13 e Photoshop CC che dispone di un supporto compatibile (tuttavia da impostare manualmente). Le basi per un largo impiego dei monitor a 4K ad alta densità di pixel sono comunque già state gettate.

Nel caso dell'hardware i processori grafici di ultima generazione dispongono già di prestazioni che vanno ben oltre il normale impiego. Per questo motivo anche un PC di comune utilizzo dovrebbe essere in grado di elaborare senza difficoltà contenuti a 4K (sebbene il campo del gaming e della visione di video sia un tema che verrà discusso in un capitolo a parte). La tabella sottostante contiene una panoramica dei processori grafici che supportano il monitor a 4K FlexScan EV3237 con una diagonale di 31,5 di EIZO.

Stato attuale supporto processori grafici cher supportano il monitor FlexScan EV3237 di EIZO
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Produttore Prodotto DisplayPort (3.840 × 2.160 Pixel/60 Hz)
AMD Radeon HD 7700 oder neuer
Radeon R7 oder neuer
Fire Pro W-Serie oder neuer
NVIDIA GeForce GTX 650 oder neuer
Quadro K-Serie oder neuer
Intel HD Graphics 4200 oder neuer
Apple Mac Pro (modello 2013, OS X10.9.3 o superiore, FirePro D300)

Informationi di base sulla densità di pixel

La costante evoluzione verso una maggiore densità di pixel iniziò con l'introduzione sul mercato del dislay Retina di Apple in prodotti come iPhone e Imac nell'anno 2010. Questi pannelli sono muniti di una elevata densità di pixel che si basa sull'obiettivo di creare un display con risoluzione e una densità di pixel tale da raggiungere, o addirittura superare, la capacità e l'acutezza visiva della retina dell'occhio umano.

Questa illustrazione mostra l'iPhone 6 Plus (a sinistra) e l'iPad mini 3 (a destra) che dispongono di un display Retina di Apple. Anche ad una distanza ravvicinata allo schermo non è direttamente percepire su questi schermi altamente definiti la presenza di pixel.

das iPhone 6 Plus (links) und das iPad mini 3 (rechts)

Se si parla di qualità visiva, una breve occhiata sullo schermo vale più di una lunga spiegazione. Dopo il lancio degli schermi Retina e il loro successo molti produttori di smartphone, tablet e computer hanno iniziato a integrare schermi ad alta intensità nei loro dispositivi, facilitandone la diffusione.

Inizialmente i prodotti erano molto cari, ma i prezzi divennero sempre più abbordabili con il passare del tempo. Ciò era dovuto a motivi complessi e concorrenti, come per esempio il miglioramento della tecnologia dei pannelli LCD e il notevole aumento dei prodotti che integravano pannelli LCD con alta densità di pixel e che hanno reso possibile e facilitato la produzione di massa e la conseguente propagazione. Anche la guerra dei prezzi tra i diversi prodotti che erano muniti di un'alta densità di pixel hanno svolto un ruolo altrettanto importante.

E grazie a ciò, sono susseguiti software e hardware in grado di sfruttare la modalità HiDPI e come risposta i produttori di display hanno cominciato con il lancio sul mercato di modelli a 4K che hanno dato l'avvio alla diffusione dei monitor con densità di pixel più elevate.

La seguente tabella offre una panoramica sulle specifiche tecniche di modelli ad alta densità di pixel. La densità di pixel dei monitor destinati ad un utilizzo con il computer sono inferiori a quelli destinati a smartphone e tablet, ma con il computer la distanza di visione è di circa 50 centimetri e la loro minore capacità di definizione è meno significativa. In linea di massima, si può asserire che l'utilizzo di caratteri /dpi a dimensioni normali diventa troppo difficile se la distanza di pixel è inferiore a 0,2 mm e richiede quindi un aumento del fattore di ingrandimento.

Monitor con elevata risoluzione/densità di pixel
Monitor per uso computer
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Dimensioni dello schermo Risoluzione Rapporto d'aspetto Densità di pixel Distanza pixel
23" formato panorama (riferimento) 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 96 dpi ca. 0,27 mm
23,8" Wide (UHD 4K) 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 185 dpi ca. 0,14 mm
25" Ultra Wide 2.560 × 1.080 Pixel 21:9 ca. 111 dpi ca. 0,23 mm
26,5" formato quadrato 1.920 x 1.920 Pixel 1:! ca. 102 dpi ca. 0,25 mm
27" formato panorama 2.560 × 1.440 Pixel 16:9 ca. 109 dpi ca. 0,23 mm
28" formato panorama (UHD 4K) 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 157 dpi ca. 0,16 mm
29" Ultra Wide 2.560 × 1.080 Pixel 21:9 ca. 96 dpi ca. 0,26 mm
30" formato panorama 2.560 × 1.600 Pixel 16:10 ca. 101 dpi ca. 0,25 mm
31,1" formato panorama (DCI 4K) 4.096 × 2.160 Pixel ca. 17:9 ca. 149 dpi ca. 0,17 mm
31,5" formato panorama (UHD 4K) 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 140 dpi ca. 0,18 mm
32" formato panorama (UHD 4K) 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 138 dpi ca. 0,18 mm
34" Ultra Wide 3.440 × 1.440 Pixel 21:9 ca. 110 dpi ca. 0,23 mm
40" (UHD 4K) 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 110 dpi ca. 0,23 mm
Schermi integrati in computer
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Dimensioni dello schermo Risoluzione Rapporto d'aspetto Densità di pixel Distanza pixel
11,6" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 190 dpi ca. 0,13 mm
13,3" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 227 dpi ca. 0,11 mm
12" formato panorama 2.160 × 1.440 Pixel 3:2 ca. 216 dpi ca. 0,12 mm
13,3" formato panorama 2.560 × 1.440 Pixel 16:9 ca. 221 dpi ca. 0,12 mm
13,3" formato panorama 2.560 × 1.600 Pixel 16:10 ca. 227 dpi ca. 0,11 mm
14" formato panorama 3.200 × 1.800 Pixel 16:9 ca. 256 dpi ca. 0,1 mm
15,4" formato panorama 2.880 × 1.880 Pixel 16:10 ca. 223 dpi ca. 0,12 mm
15,6" formato panorama (UHD 4K) 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 282 dpi ca. 0,09 mm
Tablet
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Dimensioni dello schermo Risoluzione Rapporto d'aspetto Densità di pixel Distanza pixel
7" formato panorama 1.920 × 1.200 Pixel 16:10 ca. 323 dpi ca. 0,079 mm
7,9" formato quadrato 2.048 × 1.536 Pixel 4:3 ca. 324 dpi ca. 0,078 mm
8" formato panorama 1.920 × 1.200 Pixel 16:10 ca. 283 dpi ca. 0,09 mm
8,9" formato quadrato 2.048 × 1.536 Pixel 4:3 ca. 288 dpi ca. 0,088 mm
8,9" formato panorama 2.560 x 1.600 Pixel 16:10 ca. 339 dpi ca. 0,075 mm
9,7" formato panorama 2.048 × 1.536 Pixel 4:3 ca. 264 dpi ca. 0,096 mm
10,1" formato panorama 1.920 × 1.200 Pixel 16:10 ca. 224 dpi ca. 0,113 mm
10,5" formato panorama 2.560 x 1.600 Pixel 16:10 ca. 288 dpi ca. 0,088 mm
Smartphone
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Dimensioni dello schermo Risoluzione Rapporto d'aspetto Densità di pixel Distanza pixel
4" formato panorama 1.136 × 640 Pixel ca. 16:9 ca. 326 dpi ca. 0,078 mm
4,3" formato panorama 1.280 × 720 Pixel 16:9 ca. 342 dpi ca. 0,074 mm
4,6" formato panorama 1.280 × 720 Pixel 16:9 ca. 319 dpi ca. 0,08 mm
4,7" formato panorama 1.334 × 750 Pixel ca. 16:9 ca. 326 dpi ca. 0,078 mm
4,95" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 445 dpi ca. 0,057 mm
5" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 441 dpi ca. 0,058 mm
5,1" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 432 dpi ca. 0,059 mm
5,2" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 424 dpi ca. 0,06 mm
5,2" formato panorama 2.560 × 1.440 Pixel 16:9 ca. 565 dpi ca. 0,045 mm
5,5" formato panorama 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 401 dpi ca. 0,063 mm
5,6" formato panorama 2.560 × 1.440 Pixel 16:9 ca. 525 dpi ca. 0,048 mm
5,96" formato panorama 2.560 × 1.440 Pixel 16:9 ca. 493 dpi ca. 0,052 mm

La varietà di monitor per computer cresce continuamente, così anche il numero di 4K e HiDPI

L'assortimento e la varietà dei monitor per computer aumenta sempre più, compresi anche quelli con tecnologia 4K e HiDPI. Riassumiamo quindi brevemente le tendenze di mercato che riguardano la dimensione del pannello, la risoluzione, la densità di pixel e il rapporto d'aspetto dei computer attuali.

A partire dalla seconda metà degli anni 2000, il numero di monitor nel formato quadrato di 5:4 e 4:3 è cominciato a diminuire, lasciando posto ai nuovi monitor 16:9 e 16:10 che si sono poi imposti sempre più sul mercato. Al contempo è avvenuto il passaggio dai monitor in formato quadrato dalle dimensioni di 17 e 19 pollici ai pannelli con il formato panoramico 16:9 e con la diagonale di 23 e 24 pollici.

EIZO EV2730Q
Il modello LCD a 26,5 FlexScan EV2730Q propone un nuovo formato di grande versatilità

Da quanto emerge, esiste una forte tendenza verso schermi di maggiori dimensioni e una diagonale che va oltre i 27 pollici, al fine di offrire più spazio di lavoro a disposizione. Questa transizione si suddivide in utenti alla ricerca di più spazio di lavoro e che scelgono una risoluzione a 3840 x 2160 pixel (UHD) o 2560 x 1440 pixel (WQHD) e il gruppo di utenti che desiderano un display con una grande diagonale ad un prezzo competitivo e che optano per un monitor di 1920 x 1080 pixel (Full HD).

EIZO intraprende una strada completamente nuova e diversa con il suo monitor a 26,5 pollici FlexScan EV2730Q e che sfoggia un formato insolito quadrato con rapporto d'aspetto 1:1, una forma completamente inedita. La definizione a 1920 x 1920 pixel in Full HD offre massimo spazio di lavoro sia in direzione orizzontale che verticale. Tenuto conto del grande numero di utenti che utilizzano due schermi full HD affiancati, questo formato è altamente versatile e trova dunque largo impiego con una varietà di applicazioni.

I monitor a 4K e altri schermi ad alta densità di pixel trovano sempre un maggiore impiego. Il presuposto che un'elevata risoluzione (alto numero di pixel) corrisponda a un grande spazio di lavoro comincia a vacillare. Rimane comunque il fatto che la dimensione dello schermo ha una grande influenza sulla superficie di lavoro. Come linea di massima e per una più facile comprensione e valutazione dal punto di vista dell'efficienza di ogni formato, segue una tabella di riferimento che si basa sulle dimensioni di un foglio della carta e che aiuta a calcolare lo spazio fisico disponibile dell'area di visione.

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Wichtige Papiergrößen
tipo di carta A4 B4 A3 formato A3 B3 A2
formati di carta (LxH) 297 mm × 210 mm 364 mm × 257 mm 420 mm × 297 mm ca. 483 mm × 329 mm 515 mm × 364 mm 594 mm × 420 mm

A3 è un formato utilizzato principalmente per la stampa di contenuti professionali per progetti CAD, disegno o altre applicazioni industriali e munito di marche di ritaglio. Non esiste comunque uno standard unitario, cosicché le dimensioni della carta possono leggermente variare.

FlexScan EV2436W
Foto visualizzata su FlexScan EV2434W di EIZO.

Su uno schermo LCD con una diagonale a 24,1 pollici e risoluzione di 1920 x 1200 pixel (WUXGA) con un rapporto d'aspetto di 16:10 è possibile visualizzare un doppio foglio A2 o un'immagine effettiva di formato A3 (420x297 mm) con la possibilità di allineare e organizzare al meglio la barra e gli elementi che compongono il menù.

Per esempio, i monitor Full HD con una diagonale di 23 pollici, il formato attualmente più utilizzato, dispongono di un'area di visualizzazione di 509 x 287 mm che consente la rappresentazione di un foglio A4 (297x210 mm) e che lascia un notevole margine di spazio rimanente. L'area di visione è sufficiente per navigare su internet e per la rappresentazione di semplici tabelle. Per la restituzione di un doppio foglio in formato A4 manca comunque lo spazio verticale.

Ciò costituisce quindi un problema se si desidera utilizzare il monitor per il ritocco di foto che vengono stampate in un formato uguale alla dimensione di due fogli A4 (corrisponde A3 con 420 x 297 mm). Anche per l'impiego nell'ambito DTP e arte grafica  questi schermi si riveleranno inadatti. Se disponete invece di un'area di visione che corrisponde effettivamente alle dimensioni A3 e con spazio restante per gli elementi del menù, allora sarà possibile lavorare con la massima efficienza. Al contempo ciò vi consente di verificare quale sarà l'esito definitivo. Si può dunque affermare che un monitor con una diagonale di almeno 24 pollici o superiore potrebbe rappresentare un possibile candidato.

Se vi immaginate un oggetto delle dimensioni di un foglio A3 (circa 483 x 329 mm), un monitor in formato panoramico nelle dimensioni di 27 pollici (circa 582 x 364 mm) è leggermente più grande del cosidetto oggetto. In questo modo potete utilizzare il formato della carta come orientamento per valutare la dimensione di cui avete bisogno.

Dimensioni di monitor esterni
LCD in formato panoramico
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Dimensioni dello schermo Anzeigefläche Risoluzione Rapporto d'aspetto Densità di pixel Distanza pixel
19" formato panorama ca. 408 mm × 255 mm 1.440 × 900 Pixel 16:10 ca. 89 dpi ca. 0,28 mm
19,5" formato panorama ca. 434 mm × 236 mm 1.600 × 900 Pixel 16:9 ca. 94 dpi ca. 0,27 mm
20" formato panorama ca. 443 mm × 429 mm 1.600 × 900 Pixel 16:9 ca. 92 dpi ca. 0,28 mm
21,5" formato panorama ca. 480 mm × 270 mm 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 103 dpi ca. 0,25 mm
22" formato panorama ca. 474 mm × 296 mm 1.680 × 1.050 Pixel 16:10 ca. 90 dpi ca. 0,28 mm
23" formato panorama ca. 510 mm × 287 mm 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 96 dpi ca. 0,27 mm
23,6" formato panorama ca. 521 mm × 293 mm 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 93 dpi ca. 0,27 mm
23,8" formato panorama ca. 527 mm × 296 mm 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 93 dpi ca. 0,27 mm
23,8" formato panorama (UHD 4K) ca. 527 mm × 296 mm 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 185 dpi ca. 0,14 mm
24" formato panorama ca. 531 mm × 299 mm 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 91,8 dpi ca. 0,28 mm
24,1" formato panorama ca. 518 mm × 324 mm 1.920 × 1.200 Pixel 16:10 ca. 94,3 dpi ca. 0,27 mm
25" Ultra Wide ca. 585 mm × 247 mm 2.560 × 1.080 Pixel 21:9 ca. 111 dpi ca. 0,23 mm
27" formato panorama ca. 598 mm × 336 mm 1.920 × 1.080 Pixel 16:9 ca. 82 dpi ca. 0,31 mm
27" formato panorama ca. 597 mm × 336 mm 2.560 × 1.440 Pixel 16:9 ca. 109 dpi ca. 0,23 mm
28" formato panorama (UHD 4K) ca. 620 mm × 349 mm 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 157 dpi ca. 0,16 mm
29" Ultra Wide ca. 673 mm × 284 mm 2.560 × 1.080 Pixel 21:9 ca. 96 dpi ca. 0,26 mm
30" formato panorama ca. 641 mm × 401 mm 2.560 × 1.600 Pixel 16:10 ca. 101 dpi ca. 0,25 mm
31,1" formato panorama (DCI 4K) ca. 699 mm × 368 mm 4.096 × 2.160 Pixel ca. 17:9 ca. 149 dpi ca. 0,17 mm
31,5" formato panorama (UHD 4K) ca. 697 mm × 392 mm 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 140 dpi ca. 0,18 mm
32" formato panorama (UHD 4K) ca. 698 mm × 393 mm 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 138 dpi ca. 0,18 mm
34" Ultra Wide ca. 800 mm × 335 mm 3.440 × 1.440 Pixel 21:9 ca. 110 dpi ca. 0,23 mm
40" formato panorama (UHD 4K) ca. 878 mm × 485 mm 3.840 × 2.160 Pixel 16:9 ca. 110 dpi ca. 0,23 mm
LCD in formato quadrato
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Dimensioni dello schermo Anzeigefläche Risoluzione Rapporto d'aspetto Densità di pixel Distanza pixel
17" ca. 338 mm × 270 mm 1.280 × 1.024 Pixel 5:4 ca. 96,4 dpi ca. 0,26 mm
19" ca. 376 mm × 301 mm 1.280 × 1.024 Pixel 5:4 ca. 86,3 dpi ca. 0,29 mm
21,3" ca. 432 mm × 324 mm 1.600 × 1.200 Pixel 4:3 ca. 93,9 dpi ca. 0,27 mm
26,5" ca. 476 mm × 476 mm 1.920 x 1.920 Pixel 1:1 ca. 102 dpi ca. 0,25 mm

Dopo l'avvento dei monitor con tecnologia 4K è necessario considerare nell'acquisto la densità dei pixel e lo spazio di lavoro richiesto.

Chi in futuro acquisterà un nuovo monitor LCD, deve dunque tenere presente il fattore densità di pixel che verrà influenzato dal numero di pixel (alta risoluzione) e dalle dimensioni dello schermo. Come già accennato precedentemente, l'impiego di monitor che dispongono di un'alta densità di pixel, porta ad un necessario ingrandimento, cosicché una maggiore risoluzione e un numero di pixel  superiore non significano automaticamente più spazio di lavoro. Si tratta di un fattore di importanza decisiva a cui porre particolare attenzione.

Grazie alla diversificazione dei pannelli LCD oggigiorno gli utenti possono scegliere a piacimento il monitor più adatto alle proprie esigenze di impiego. Ma il rovescio della medaglia comporta anche l'aumento del rischio di acquistare un prodotto che risulterà inadeguato alle aspettative.

Nella fase di acquisto è importante una scelta consapevole. Utenti che optano per uno schermo ad alta densità di pixel si aspettano probabilmente anche un'area di lavoro maggiore. Dopo l'acquisto potrebbere tuttavia constatare che ciò rende necessario un ingrandimento delle immagini e così un maggiore utilizzo dello strumento zoom. Ne risulta che l'efficienza operativa non è stata migliorata rispetto al monitor precedente. Per evitare una delusione è dunque necessaria una comprensione più profonda dei benefici che offrono i monitor ad alta densità di pixel quando si parla di alta capacità di risoluzione e che la scelta di un monitor di grandi dimensioni  si accompagna con un aumento dell'area di visione.